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Ufficio Stampa/Notizie

PRIMO PIANO


AOU Senese e CAMST sostengono ATT: oltre 500 kg di arance distribuiti tra l'8 e il 19 febbraio 07.02.12
Sindrome di Alport: l'NGS come innovativa tecncia di indagine genetica 23.01.12
Pediatria neonatale: sofisticato apparecchio per la valutazione di rischio parto prematuro, danno cerebrale nel neonato e screening metabolici 19.01.12

Arance della solidarietà
Arriva al policlinico Santa Maria alle Scotte l’iniziativa “Le arance della solidarietà”. Dall’8 al 19 febbraio, oltre 500 chili di arance saranno distribuiti a pazienti, visitatori e dipendenti che consumeranno i pasti in ospedale, grazie alla collaborazione tra AOU Senese e  CAMST a sostegno dell’ATT - Associazione Tumori Toscana. A.T.T. è una onlus che cura a domicilio, gratuitamente, i malati di tumore, fornendo ai pazienti di tutta la Toscana e alle loro famiglie consulenze specialistiche e prestazioni di un’équipe di medici, psicologi, infermieri professionali e operatori socio-sanitari specializzati, reperibili 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. La onlus inoltre fornisce presidi sanitari, utili per una migliore qualità di vita, quali letti ospedalieri, materassi antidecubito, carrozzine, aste per flebo e anche medicinali. L’iniziativa Le arance della solidarietà viene svolta con un ottimo risultato da diversi anni perché rappresenta un’occasione per gustare frutta di ottima qualità e, contemporaneamente, aiutare i volontari dell’associazione che, ogni giorno, si impegnano a sostenere i pazienti oncologici e i loro familiari nelle necessità quotidiane. Le arance ATT saranno distribuite insieme a volantini informativi sull’attività di cure domiciliari dell’associazione.

NGS
Tecnologia di nuova generazione per la diagnosi genetica della malattia di Alport al Policlinico Santa Maria alle Scotte. Si chiama NGS - Next Generation Sequencing - ed è disponibile presso la Genetica Medica dell’ospedale senese, diretta dalla professoressa Alessandra Renieri. “Siamo stati i primi, a livello internazionale – spiega Renieri – a utilizzare il NGS per la sindrome di Alport, una malattia che colpisce i reni nel bambino e nell’adulto e che progredisce verso l’insufficienza renale terminale. I risultati del nostro lavoro sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Eur J Hum Genet”. A causare la sindrome di Alport è una mutazione puntiforme, diversa da caso a caso, presente nella lunga sequenza genica di uno dei tre geni del collagene delle membrane basali.  “Ciascun gene – approfondisce Renieri - è costituito da più di cinquanta segmenti che nel test tradizionale andavano analizzati uno dopo l’altro, rendendo l’analisi molto lunga,  circa 12 mesi. La nuova tecnologia NGS permette di analizzare tutti e tre i geni, per un totale di circa 150 segmenti, con un solo esperimento della durata di tre giorni. Inoltre l’individuazione del gene mutante cambia la prognosi e può predire il rischio di ricorrenza in altri figli della stessa famiglia. Quindi, conoscendo l’esatta mutazione, si può offrire una diagnosi prenatale nelle famiglie a rischio”.  “L’utilizzo di tecniche diagnostiche con tempi di risposta brevi – aggiunge il dottor Guido Garosi, direttore U.O.C. Nefrologia Dialisi e Trapianti - può risultare utile anche nel permettere un accesso tempestivo alle liste di attesa per trapianto di rene".
La tecnologia NGS ha anche una maggiore sensibilità e ciò ha permesso d’eseguire la diagnosi in molte famiglie che erano risultate negative al test tradizionale. “Il Servizio di Genetica Medica – conclude Paolo Morello, direttore generale del policlinico - rappresenta un centro d’eccellenza del nostro ospedale, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e centro di riferimento per pazienti affetti da complesse patologie, provenienti dalla nostra area vasta e da molte regioni italiane. L’innovativa tecnologia NGS permette di consolidare tale ruolo ed è anche espressione della forte collaborazione esistente tra la professoressa Renieri e la Direzione Aziendale”.

Tandem Massa
Si chiama Tandem massa ed è il nuovo sofisticato apparecchio, in dotazione alla Pediatria Neonatale del policlinico Santa Maria alle Scotte, diretta dal professor Giuseppe Buonocore, che permette di raggiungere altissimi risultati nella diagnosi prenatale e nella valutazione del rischio di parto prematuro, attraverso l’analisi di particolari biomarker che misurano lo stress ossidativo. Il macchinario, del valore di circa 400mila euro, è stato acquistato grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della onlus Fondazione EURAIBI – Europe Against Brain Injury. “Si tratta di uno spettrofotometro di massa – spiega Buonocore – che consente, attraverso l’analisi di poche gocce di sangue o del liquido amniotico, la diagnosi precoce del danno cerebrale nel feto e nel neonato, la valutazione dei danni indotti dallo stress ossidativo nelle principali affezioni del neonato e l’analisi delle concentrazioni ematiche dei farmaci usati nella cura dei piccoli, per evitare problemi da sovraccarico terapeutico e individuare la giusta dose minima efficace”. Lo strumento, inoltre, offre importanti applicazioni nelle principali patologie dell’adulto quali diabete, malattie cardiovascolari, processi di invecchiamento, malattie neurodegenerative  quali Alzheimer e Parkinson, aterosclerosi, ictus, obesità, malattie croniche intestinali, cataratta. “Grazie al nuovo apparecchio – aggiunge Buonocore – abbiamo ricevuto richieste di esami approfonditi da tutta Italia e anche dall’estero, in particolare da Australia e USA, un’alta specializzazione che dà lustro al nostro ospedale e offre tante opportunità diagnostiche e terapeutiche in più. Inoltre il Ministero della Salute ha appena finanziato, con 510mila euro, un progetto sull’alto rischio di danno cerebrale, condotto dal nostro laboratorio per lo stress ossidativo con questa nuova attrezzatura”. Alla presentazione dell’attrezzatura hanno partecipato anche Anna Ferretti, assessore alla Sanità del Comune di Siena, Gabriello Mancini, presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Paolo Morello, direttore generale AOU Senese, Gian Maria Rossolini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia. “Ogni progresso scientifico – ha detto Ferretti – è una conquista per il nostro territorio. Le eccellenze del nostro ospedale fanno parte del percorso di Siena capitale europea del 2019”. Soddisfazione per la nuova dotazione strumentale è stata espressa anche da Gabriello Mancini che ha ricordato l’importanza strategica degli ultimi due progetti finanziati dalla Fondazione MPS per l’AOU Senese, cioè la chirurgia robotica e la realizzazione del laboratorio per le cellule staminali e dallo stesso Morello che ha concluso ricordando che “il tandem massa garantisce un valore aggiunto per l’alta specializzazione del nostro ospedale”.

 

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