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Lattario, confermata Certificazione ISO 9001:2015. Alle Scotte raccolti oltre 600 litri di latte umano all’anno

BancaDelLatte certificazione

Importante e prestigiosa conferma per la Banca del Latte Umano Donato e Lattario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, che ha ricevuto la certificazione ISO 9001:2015, a conferma della qualità del servizio che aveva raggiunto questo traguardo per la prima volta nel 2015. «Siamo orgogliosi di questa certificazione – spiega il professor Giuseppe Buonocore, direttore UOC Pediatria Neonatale dell’Aou Senese – perché ribadisce la qualità della nostra Banca del Latte e l’impegno di tutti i professionisti che quotidianamente lavorano al suo interno. Dal 2013 ad oggi sono triplicate le madri donatrici di latte e raccogliamo oltre 600 litri di latte umano ogni anno. Questo consente di soddisfare non solo le esigenze dei bambini nati prematuri, ma anche di impiegarlo in sostituzione di un latte artificiale in tutti i neonati del Nido con carenza di latte materno. Raggiungiamo così una percentuale di circa il 95% di neonati dimessi in alimentazione esclusiva materna». «Donare il latte – aggiunge il professor Buonocore - è possibile per la maggior parte delle mamme che allattano, poiché la ghiandola mammaria più è stimolata e più latte produce. L’idoneità della donatrice è accertata attraverso esami del sangue, necessari a escludere la presenza di malattie infettive contagiose, un colloquio con un medico e, infine, la compilazione di un questionario». La donazione, spontanea e non retribuita, può essere effettuata nella UOC Pediatria Neonatale oppure al proprio domicilio, grazie a un servizio di ritiro del latte svolto dai volontari dell’Associazione di Pubblica Assistenza e dell’Arciconfraternita di Misericordia. Attraverso la Banca, il latte donato dalle donne riconosciute idonee, viene pastorizzato, congelato e consumato al momento opportuno. L’alimento è totalmente sicuro: il processo di pastorizzazione elimina virus e batteri, e l’effettuazione di esami periodici ne garantisce la qualità e la purezza microbiologica. La Banca del Latte, punto di riferimento anche per l’Azienda Usl Toscana Sud Est, si trova al quarto lotto, piano 1/S dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, ed è aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 7 alle 20. Il numero di telefono della Banca è 0577/586582, è disponibile anche un numero verde SOS ALLATTAMENTO: 800.144.111.

 
Nobel per la medicina agli studi sull’immunoterapia oncologica. Michele Maio, direttore CIO Aou Senese: «Giornata storica»

Maio èquipe

«È un risultato che ci riempie il cuore, per la medicina, per la scienza e per tutti i nostri pazienti. È una giornata storica per l’immunoncologia e per i risultati raggiunti in questi anni». Con queste parole il professor Michele Maio (in foto con la sua èquipe), direttore del Centro di Immunoncologia e dell’UOC Immunoterapia Oncologica del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, commenta la notizia del premio Nobel per la medicina assegnato agli studi sull’immunoterapia del cancro portati avanti dagli scienziati James Allison e Tasuku Honjo. «Si tratta di un traguardo che premia anche chi ci ha creduto sin dal primo momento – prosegue Maio – come la Regione Toscana che, nel 2004, ha investito in questo settore facendo nascere a Siena, con noi, il primo reparto in Italia interamente dedicato all’Immunoterapia Oncologica. Siamo stati tra i primi ad utilizzare queste nuove strategie terapeutiche e a sperimentare le molecole CTLA4 e PD1, la cui efficacia è stata riconosciuta oggi proprio dalla prestigiosa Accademia Svedese. I primi risultati sono stati conseguiti nel melanoma, poi nel tumore al polmone e oggi abbiamo oltre 40 sperimentazioni attive, dalla fase 1 alla fase 3, in quasi tutti i tipi di cancro. È un riconoscimento importante – aggiunge Maio – anche per migliorare sempre più la sopravvivenza dei pazienti e la loro qualità di vita. Circa il 50% dei pazienti risponde a queste terapie che, utilizzate da sole o in combinazione, hanno cambiato il modo di curare il cancro perché tolgono il freno al sistema immunitario, rendendolo molto più reattivo contro il tumore». È importante sottolineare che per molti di questi pazienti, sino a qualche tempo fa, non esistevano possibilità di cura. Oggi con l’immunoncologia è possibile trattare quasi tutti i tipi di tumore. «Nel 2017 – conclude Maio – abbiamo visitato a Siena circa 3mila nuovi pazienti e nel 2018 i dati sono in aumento. Collaboriamo con le principali istituzioni e centri di ricerca nazionali e internazionali, oltre ad avere il supporto di enti e associazioni che investono in ricerca, cosa fondamentale per raggiungere gli ottimi risultati di cui parliamo oggi. Proprio in questa direzione il nostro gruppo di ricerca ha recentemente ricevuto un importante finanziamento dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), per un progetto di ricerca di 7 anni sull’immunoterapia del cancro nell’ambito del prestigioso Programma AIRC 5x1000. Nell’immediato futuro, già cominciato – conclude Maio – l’obiettivo è quello di lavorare in clinica ed in laboratorio per aumentare la percentuale di pazienti oncologici che beneficiano dell’immunoterapia e di renderla disponibile in un numero sempre crescente di tumori».

 

 

A Siena la prima donazione d'organi a cuore fermo: nuove possibilità per i trapianti

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Effettuata al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena la prima donazione d’organi a cuore fermo, una procedura complessa in emergenza che apre possibilità importanti nell’attività di trapianto d’organi. Tra il primo pomeriggio di sabato 22 settembre e domenica 23 settembre, circa 30 professionisti del Pronto Soccorso, Rianimazione, Sala Operatoria, Cardiochirurgia, Chirurgia dei Trapianti e Coordinamento Donazione, hanno lavorato ininterrottamente per garantire il buon esito della donazione, molto più complessa rispetto alle consuete donazioni d’organi perché richiede l’intervento di più figure professionali tra cui l’anestesista-rianimatore, il cardiochirurgo, il cardiologo, il perfusionista, il team del coordinamento donazione, gli infermieri e i tecnici di radiologia ed è effettuata in emergenza, in una vera e propria corsa contro il tempo. Questi i fatti: sabato 22 settembre è arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale, dalla provincia di Siena, una paziente trasportata dal 118 in arresto cardiaco. Il personale del 118 ha praticato il massaggio cardiaco durante tutto il tragitto, con grande impegno e dedizione, ma il cuore della donna non è più ripartito. A quel punto, grazie alla straordinaria generosità dei familiari, è stato avviato l’iter per la donazione d’organi e tessuti a cuore fermo. «La paziente – spiega il professor Sabino Scolletta (in foto), direttore dell’UOC Rianimazione e Medicina Critica e referente per le emergenze interne dell’AOU Senese – è stata sottoposta ad ECMO, cioè è stata utilizzata una macchina particolare che, grazie al lavoro dei perfusionisti, si sostituisce al cuore e ai polmoni consentendo l’ossigenazione di tutti gli organi mediante la circolazione sanguigna extracorporea. Sono state così attivate le procedure di prelievo d’organo con le diverse équipe chirurgiche a lavoro. La donna ha donato le cornee, la cute e i reni. Nella procedura standard – aggiunge Scolletta – il prelievo di organi è effettuato a cuore battente, perché il donatore è in morte cerebrale; in questo caso invece è stato il cuore ad essersi fermato e gli organi sono stati preservati grazie alle procedure di perfusione extracorporea con ECMO». Questa nuova procedura, già in atto in alcuni ospedali italiani ed esteri, apre prospettive importanti nel campo dei trapianti perché permette di aumentare la disponibilità di organi e di salvare più vite. «Ringrazio il 118 per la grande collaborazione e tutti i professionisti dell’ospedale che hanno lavorato con dedizione e abnegazione – commenta Valtere Giovannini, direttore generale Aou Senese -  ininterrottamente giorno e notte, per raggiungere questo importante risultato che permetterà di salvare delle vite e ci consente, d’ora in poi, di offrire maggiori opportunità terapeutiche ai nostri pazienti. Un pensiero speciale e un abbraccio alla famiglia della signora, per la straordinaria generosità dimostrata in un momento di profondo dolore».

 

Ultima modifica: Mercoledì, 17 Ottobre 2018 11:21