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Sabato, 25 Novembre 2017
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Anomalie vascolari, alle Scotte team di professionisti per aspetti diagnostici e terapeutici Particolare attenzione verso gli emangiomi infantili


Operativo presso l’AOU Senese un team multidisciplinare per la cura degli emangiomi infantili. L’AOUS Senese è infatti stata accreditata dalla SISAV, Società Italiana per lo Studio delle Anomalie Vascolari, come centro di riferimento per la diagnosi ed il trattamento degli emangiomi infantili grazie al lavoro svolto, in sede nazionale, dal professor Mario Messina, direttore Dipartimento Materno-Infantile e dal professor Francesco Molinaro, dell’UOC Chirurgia Pediatrica.  Grazie a esperienza e competenza di dermatologi, pediatri, chirurghi pediatri, radiologi, neonatologi e cardiologi pediatri i piccoli pazienti hanno un punto di riferimento di alta specializzazione per questa particolare patologia che comprende un gruppo eterogeneo di anomalie congenite dell’apparato circolatorio, compresi i tumori vascolari e le malformazioni artero-venose. “Gli emangiomi infantili – affermano la dottoressa Elisa Pianigiani, referente per la dermatologia pediatrica e il professor Michele Fimiani, direttore UOC Dermatologia - sono neoformazioni benigne, talora presenti alla nascita, ma più spesso ad insorgenza tardiva, caratterizzate inizialmente da una fase di sviluppo che interessa in genere il primo anno di vita, cui segue una stabilizzazione ed una successiva lenta regressione”. Rappresentano quindi la neoformazione più frequente dell'età pediatrica. “Hanno un’incidenza del 4-10% – prosegue il professor Salvatore Grosso, direttore UOC Pediatria - ed una prevalenza maggiore nelle bambine e nei neonati di basso peso. Sono più frequenti a livello della testa/collo, rispetto al tronco e agli arti. In alcuni casi gli emangiomi possono presentare complicazioni di variabile gravità quali necrosi, ulcerazioni superficiali, emorragie o infezioni”. Il team presente all’AOU Senese si occupa di coordinare il percorso dalla diagnosi alla eventuale scelta terapeutica. “Il bambino può essere inviato a visita dermatologica pediatrica – conclude il professor Mario Messina -  dal pediatra di base o dai professionisti del team per la diagnosi. Sulla base del quadro clinico il piccolo paziente può essere visitato poi dai radiologi per gli approfondimenti strumentali e, se necessario, dal pediatra e dal chirurgo pediatra. Una volta effettuati gli approfondimenti utili ad iniziare la terapia, grazie anche al lavoro dai colleghi della Cardiologia Pediatrica – conclude Messina - viene somministrata la prima dose del farmaco di scelta, il propanololo, fino alla posologia definitiva che verrà proseguita per sei mesi. E’ stato, infatti, recentemente autorizzato in Italia il primo farmaco a base di propanololo in soluzione orale per il trattamento di tale patologia. Durante il periodo il bambino viene sottoposto a visite di controllo mensili. Al termine della terapia viene intrapreso un follow-up clinico se la lesione non mostrerà evidenze di ripresa, oppure un nuovo ciclo terapeutico qualora necessario”.

 

Lavori urgenti sulla rete elettrica dell’ospedale: interruzione nell’erogazione della corrente elettrica dalle 6,30 alle 9 circa di giovedì 23 novembre

Slittamento orario di tutte le attività diagnostico-assistenziali rispetto agli orari già programmati
AOU Senese

Lavori urgenti sulla rete elettrica di tutto l’ospedale Santa Maria alle Scotte il prossimo giovedì 23 novembre. Dalle 6.30 alle 9 circa sarà interrotta l’erogazione di corrente elettrica in tutto l’ospedale, per consentire la corretta effettuazione di operazioni di manutenzione non procrastinabili. Tutte le attività ambulatoriali e quelle programmate di tipo clinico, diagnostico e assistenziale riprenderanno regolarmente dopo le ore 9. “Per non creare particolari disagi o ritardi – spiega Valtere Giovannini, direttore generale AOU Senese – chiediamo a tutti i cittadini che hanno prenotato visite, esami o altre prestazioni programmate, comprese quelle radiologiche, di recarsi in ospedale dopo le ore 9. Ci sarà quindi uno slittamento orario di tutte le attività diagnostico-assistenziali rispetto agli orari già programmati. In particolare, per quanto riguarda le prestazioni effettuate dal PPU, Punto Prelievi Unico situato nel tunnel d’ingresso dell’ospedale, invitiamo gli utenti che devono sottoporsi ad analisi di laboratorio a recarsi al PPU dopo le ore 9”. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese si scusa per i disagi che potranno verificarsi e per gli eventuali ritardi. 

 

Effettuato a Siena un doppio intervento di chirurgia robotica cardiaca e toracica, unico in Italia

 
Il commento dell’assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi: “Un altro importante, e questa volta doppio, intervento eseguito con la chirurgia robotica. I miei complimenti alle équipe che hanno operato. In Toscana abbiamo scelto di fare della robotica una sorta di grande istituto, da governare come una struttura unica. Anche in questo caso, è stato fondamentale il ruolo del Comitato tecnico scientifico del polo robotico regionale”.
AOU Senese

Effettuato a Siena un doppio intervento di chirurgia robotica cardiaca e toracica, unico in Italia. Il risultato è stato conseguito presso l’AOU Senese, all’interno del Programma di Cardiochirurgia Mininvasiva, coordinato dal dottor Gianfranco Lisi, insieme alla UOC di Chirurgia Toracica, diretta dal professor Piero Paladini. “Il paziente dell’area grossetana di 73 anni – spiega Paladini - era affetto da una neoformazione polmonare e un’insufficienza mitralica severa, riscontrata durante gli accertamenti preoperatori per la patologia del polmone. Durante la stessa seduta operatoria – prosegue Paladini – è stato quindi risolto il problema cardiaco, con plastica della valvola mitrale, ed è stato asportato un lobo polmonare per l’altra patologia”.  L’assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, commenta così l’ottimo risultato conseguito: "Un altro importante, e questa volta doppio, intervento eseguito con la chirurgia robotica. I miei complimenti alle équipe che hanno operato. In Toscana abbiamo scelto di fare della robotica una sorta di grande istituto, da governare come una struttura unica. Anche in questo caso, è stato fondamentale il ruolo del Comitato tecnico scientifico del polo robotico regionale". Il team multidisciplinare chirurgico e anestesiologico cardiotoracico ha discusso in precedenza e collegialmente il quadro clinico e concordato l’approccio chirurgico robotico, risultato ottimale viste le condizioni cliniche del paziente. Gli interventi sono stati eseguiti, al termine di questa fase di preparazione, rispettivamente dal dottor Gianfranco Lisi, coadiuvato dai dottori Gianni Capannini e Giulia Guaccio per la parte cardiaca e dal dottor Luca Luzzi, coadiuvato dalla dottoressa Fabiola Meniconi per la parte polmonare, con il sopporto anestesiologico del dottor Daniele Marianello e la fondamentale collaborazione di tutte le altre professionalità di sala operatoria, specificatamente formate. “Importante è stato anche il sostegno – aggiunge Paladini -  del Comitato Chirurgia Robotica della Regione Toscana, presieduto della professoressa Franca Melfi, e il supporto del professor Franco Roviello, coordinatore della chirurgia robotica senese”.
Il paziente ha trascorso le prime 48 ore in Terapia Intensiva Cardiotoracica, diretta dal dottor Luca Marchetti, ed è stato successivamente trasferito in reparto dove la degenza è proseguita regolarmente senza alcuna complicanza e con un rapido e pieno recupero della funzione cardiaca e respiratoria già prima della dimissione, avvenuta in settima giornata postoperatoria.
“L’utilizzo dell’approccio chirurgico robot-assistito combinato cardiaco e toracico – prosegue Paladini - non è mai stato eseguito prima. L’averlo proposto al nostro paziente consegue ad una consolidata attività robot-assistita in Chirurgia Toracica, con oltre 120 procedure eseguite, cui si associa un’innovativa esperienza nella cardiochirurgia robotica, in particolare nella correzione dei vizi valvolari mitralici. Operare in queste condizioni così innovative e stimolanti – conclude Paladini - rappresenta una sinergia di alto livello a elevata specializzazione nella nostra realtà sanitaria regionale e nazionale”.


 

 

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