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Percorso ictus
Sabato, 23 Settembre 2017
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Percorso ictus

L'ictus è un danno causato alle cellule nervose del cervello dalla chiusura improvvisa di un vaso sanguigno provocata da un trombo o un embolo (ischemia) o dalla rottura di un'arteria (emorragia). In presenza dei primi sintomi è di vitale importanza chiamare con la massima sollecitudine possibile il 118 e giungere al più presto in ospedale. Infatti, vista la rapidità con la quale e cellule nervose muoiono, più lungo è il tempo che trascorre tra l'inizio dei disturbi e il trattamento e maggiore sarà il danno determinato dall'ictus. 

I pazienti colpiti da ictus sono trattati nella Stroke-Unit da un'équipe multidisciplinare costituita da medici, infermieri e riabilitatori specificatamente preparati. L'équipe è composta da sette medici - tre neurologi e quattro internisti - esperti nel trattamento dell'ictus, reperibili anche nelle ore notturne e festive, infermieri, fisioterapisti e logopedisti.  Essi hanno hanno maggiori possibilità di sopravvivevenza e di recupero funzionale rispetto ai pazienti trattati in maniera convenzionale.

L'accesso è rapido e preferenziale a TC cranio, AngioTC, RM encefalo e AngioRm, Angiografia.

E' garantita la rapida esecuzione dei seguenti esami strumentali: Eco-Color-Doppler dei vasi epiaortici e Doppler Transcranico, Eco-Cuore transtoracico e Ecografia Transesofagea.

Sono utilizzati protocolli diagnostici e terapeutici che permettono di standardizzare il trattamento nella fase acuta, prevenzione delle complicanze e prevenzione secondaria.

 

Reparto

Il reparto è diviso in due sezioni. La prima - ad alta intensità di cura - dispone di otto letti e ricovera tutti i pazienti affetti da Ictus (ischemico od emorragico) o TIA monitorizzandoli per il tempo ritenuto necessario alla stabilizzazione del paziente (minimo 24 ore). Durante questo periodo viene eseguita e programmata la diagnostica necessaria ad inquadrare la patogenesi dell'ictus e la conseguente terapia della fase iperacuta ed acuta.

La seconda - di degenza ordinaria - dispone anch'essa di otto letti. Il paziente, una volta stabilizzato da un punto di vista neurologico e cardiologico, viene trasferito in questa sezione e vi rimane per il periodo necessario per definire e iniziare la terapia di prevenzione secondaria e il percorso riabilitativo iniziato durante la degenza nei letti monitorizzati.

 

Terapia

- Fibrinolisi sistemica con r-tPA (Actilyse): il reparto è accreditato dalla Regione Toscana e dal Referente nazionale per la somministrazione endovenosa di r-tPA in base ai criteri del SITS-MOST entro tre ore dall'insorgenza dei sintomi di ischemia cerebrale. A questo scopo, per abbreviare i tempi di trasporto del paziente in ospedale e facilitare l'iter diagnostico necessario alla somministrazione del farmaco, è stato concordato e definito un percorso extra ed intraospedaliero con il 118, il DEA, il Laboratorio d'Analisi e la Neuroradiologia Interventistica.

- Trattamento intrarterioso: grazie alla stretta collaborazione con l'UOC di Neuroimmagini e Neurointerventistica è possibile per i pazienti con ischemia cerebrale ad esordio tra la terza e la sesta ora un approccio di fibrinolisi intrarteriosa. Il percorso diagnostico è lo stesso del primo caso.

Ultima modifica: Lunedì, 15 Febbraio 2016 13:36