Notice: Undefined property: YjsgCheckBrowser::$Name in /var/www/html/aosj3/templates/yougrids/yjsgcore/yjsg_core.php on line 338

Notice: Undefined property: YjsgCheckBrowser::$Name in /var/www/html/aosj3/templates/yougrids/yjsgcore/yjsg_core.php on line 341

Notice: Undefined property: YjsgCheckBrowser::$Name in /var/www/html/aosj3/templates/yougrids/yjsgcore/yjsg_head.php on line 213
In evidenza
Giovedì, 23 Novembre 2017
A- A A+
Italian English

 

In evidenza

 

Lavori urgenti sulla rete elettrica dell'ospedale: interruzione nell'erogazione della corrente giovedì 23 novembre, dalle 6.30 alle 9 circa. Slittamento orario di tutte le attività ambulatoriali cliniche, diagnostiche e assistenziali programmate

Elisoccorso 2

Lavori urgenti sulla rete elettrica di tutto l’ospedale Santa Maria alle Scotte il prossimo giovedì 23 novembre. Dalle 6.30 alle 9 circa sarà interrotta l’erogazione di corrente elettrica in tutto l’ospedale, per consentire la corretta effettuazione di operazioni di manutenzione non procrastinabili. Tutte le attività ambulatoriali e quelle programmate di tipo clinico, diagnostico e assistenziale riprenderanno regolarmente dopo le ore 9. “Per non creare particolari disagi o ritardi – spiega Valtere Giovannini, direttore generale AOU Senese – chiediamo a tutti i cittadini che hanno prenotato visite, esami o altre prestazioni programmate, comprese quelle radiologiche, di recarsi in ospedale dopo le ore 9. Ci sarà quindi uno slittamento orario di tutte le attività diagnostico-assistenziali rispetto agli orari già programmati. In particolare, per quanto riguarda le prestazioni effettuate dal PPU, Punto Prelievi Unico situato nel tunnel d’ingresso dell’ospedale, invitiamo gli utenti che devono sottoporsi ad analisi di laboratorio a recarsi al PPU dopo le ore 9”. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese si scusa per i disagi che potranno verificarsi e per gli eventuali ritardi.

.

 

 

Paziente aretino colpito da emorragia cerebrale si salva grazie a ottimo lavoro di squadra tra 118 e ospedale senese

oliveri web

La perfetta sincronia e collaborazione tra il 118 e la Neurochirurgia dell'AOU Senese salvano la vita ad un giovane aretino di 25 anni, colpito da emorragia cerebrale mentre era a lavoro nei campi. Il paziente è fuori pericolo ed è stato già dimesso. E' lo stesso neurochirurgo, il dottor Giuseppe Oliveri, direttore Neurochirurgia del policlinico Santa Maria alle Scotte, a raccontare quella che è una vicenda a lieto fine, grazie anche alla prontezza del personale dell'ambulanza che ha soccorso il giovane, decidendo di portarlo direttamente a Siena da Arezzo, e risparmiando così minuti preziosi che hanno contribuito a salvargli la vita. “Il giovane paziente – spiega Oliveri – ha avuto un episodio di cefalea improvvisa e perdita di coscienza. Appena è intervenuto il 118, a seguito dei protocolli elaborati grazie alla Programmazione di Area Vasta e agli incontri che facciamo periodicamente a Monticello Amiata, il paziente è stato trasportato direttamente a Siena, che è il centro di riferimento come ospedale di terzo livello, anziché ad Arezzo, come accadeva sino a qualche tempo fa. Alle Scotte - prosegue Oliveri - ha eseguito velocemente gli esami di diagnostica per immagini che hanno evidenziato una grave patologia cerebrale e, in meno di quindici minuti, è stato portato in sala operatoria e sottoposto ad un complesso intervento per rimuovere la grave malformazione vascolare che aveva determinato l'emorragia”. Il paziente è stato successivamente trasferito presso la Terapia Intensiva Neurochirurgica e poi in reparto, seguito dalla neurologa Barbara Batani, e poi inviato all'ospedale della Gruccia per la riabilitazione. “Grazie all'integrazione tra territorio e ospedale - aggiunge il dottor Massimo Mandò, direttore del 118 e del Dipartimento di Emergenza e Urgenza di Area Vasta – e alla prontezza dei professionisti dell'ambulanza, abbiamo garantito il trattamento del paziente in tempi precocissimi. Una sosta ad Arezzo, come da precedenti protocolli, avrebbe comportato un ritardo significativo e, con ogni probabilità, una prognosi infausta. Abbiamo lavorato molto e continueremo a collaborare fattivamente per potenziare il protocollo di emergenza e questi sono i primi importanti risultati, a tutto vantaggio dei pazienti”. Il paziente sta bene e per i controlli è affidato alla neurologa Barbara Batani. “Ogni paziente per noi è speciale – conclude la neurologa – e lo seguiamo passo dopo passo durante tutto il percorso ospedaliero e anche dopo le dimissioni, durante il follow up. La nostra neurochirurgia è come una grande famiglia, e un grosso supporto è quello che ci viene dato dai medici in formazione specialistica che ringrazio per la costante dedizione e presenza”.

 


 

Nasce a Siena il primo Centro in Europa di Immuno-Oncologia

Michele Maio

È la prima struttura in Europa interamente dedicata alla cura dei tumori con l’immunoterapia. Si chiama CIO, Centro di Immuno-Oncologia, a regime occuperà una superficie complessiva di circa 1.250 metri quadri ed è stata presentata ufficialmente a Siena durante il meeting internazionale di immunoncologia del NIBIT, Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori. Si tratta di un ulteriore ampliamento e potenziamento del reparto di Immunoterapia Oncologica dell’AOU Senese, diretto dal dottor Michele Maio, grazie anche al sostegno della Regione Toscana. “C’è una forte interazione del CIO –  spiega Stefania Saccardi, assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana - con la rete oncologica dell’Istituto Toscano Tumori (ITT), una realtà operativa consolidata in Toscana che coinvolge tutte le aziende sanitarie. Molti pazienti che accedono al CIO sono infatti segnalati dai centri che fanno parte della rete ITT, con una piena collaborazione tra tutti i professionisti”. “L’obiettivo – aggiunge Maio - è unire i ricercatori pre-clinici e clinici in un’unica realtà operativa, per dare vita a nuove strategie nella lotta contro il cancro. Nel 2017 si prevede che al CIO afferiranno circa 3.000 nuovi pazienti e il 75% di quelli in terapia verrà inserito in studi clinici. Al momento – prosegue Maio - sono attive presso il CIO circa 40 sperimentazioni di immunoterapia in tumori di tipo diverso, dagli studi di Fase I alle Fasi III”. Il CIO, che ha sede presso il policlinico Santa Maria alle Scotte, ha quattro anime fondamentali: un reparto clinico di Immunoterapia Oncologica, un laboratorio traslazionale ottimizzato per svolgere tutte le attività indispensabili a supporto dei programmi di sperimentazione clinica, laboratori destinati alla ricerca di base (pre-clinica) e una sezione dedicata alle sperimentazioni di fase I/II. “Queste quattro realtà devono essere in costante comunicazione fra loro – commenta  Maio - Il CIO nasce dalla volontà di rendere sempre più competitivo, a livello internazionale, il programma di immunoterapia del cancro voluto e sostenuto dalla Regione Toscana a Siena già a partire dal 2004, quando fu istituito il reparto, diventato negli anni fortemente attrattivo, con circa il 70% dei nostri pazienti proveniente da altre regioni del nostro Paese e dall’estero”. Il CIO svolge inoltre un’intensa attività di ricerca sull’epigenetica, con un progetto che nasce dai laboratori di ricerca del CIO e finanziato in parte dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e dalla Fondazione NIBIT. "Grazie all’epigenetica - aggiunge Maio - possiamo cambiare le caratteristiche della neoplasia, che diventa più riconoscibile da parte del sistema immunitario".
Il CIO collabora attivamente con le principali Istituzioni e network scientifici internazionali. Ad esempio è strutturata la partnership con il Parker Institute for Cancer Immunotherapy di San Francisco (USA): il CIO è l’unico centro europeo coinvolto attivamente nel progetto TESLA mirato a sviluppare vaccini personalizzati per la cura del cancro. “Molte sono anche le connessioni scientifiche e operative del CIO a livello nazionale – conclude Maio - nell’ambito di progetti collaborativi con importanti Istituzioni e centri di ricerca pubblici e privati. Una forte interazione operativa esiste anche a livello nazionale ed internazionale con aziende farmaceutiche che, sempre più numerose, sostengono programmi di ricerca clinica in questo campo".

 

 
 
Ultima modifica: Martedì, 21 Novembre 2017 12:28