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Sabato, 23 Settembre 2017
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Inaugurato il Centro Diagnostico per indagini PET-TC

taglio del nastro Pet

Inaugurato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena il centro diagnostico per indagini PET/TC, con la nuova strumentazione PET – Tomografia ad Emissione di Positroni. Si tratta di una delle tecniche diagnostiche di medicina nucleare più importanti in oncologia perchè fornisce precocemente informazioni funzionali grazie all'impiego di radiofarmaci simili ad alcuni costituenti dell'organismo. Le tecniche radiologiche, come l'ecografia, la TC, la RM, invece, forniscono informazioni anatomiche, basate su criteri dimensionali, morfologici e strutturali.

Il centro è stato inaugurato dal Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, insieme all’assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, alla presenza del presidente della Terza Commissione Sanità, Stefano Scaramelli, del rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, del delegato alla sanità Ranuccio Nuti, della Direzione Aziendale dell’AOU Senese, formata dal direttore generale Pierluigi Tosi, direttore sanitario Joseph Polimeni, direttore amministrativo Giacomo Centini. Presenti anche le autorità tra cui il consigliere regionale Simone Bezzini, il prefetto Armando Gradone, l’assessore comunale alla salute, Anna Ferretti, il vicequestore Aurelio Jacopino, il volontariato, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e tanti professionisti del settore.

“Quello di oggi è un risultato molto importante per la sanità senese – dichiara Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese – non solo perché finalmente l’ospedale ha una strumentazione innovativa e di ultima generazione per la diagnosi e follow up dei tumori ma anche perché, nonostante tutte le difficoltà burocratiche che si sono succedute in questi 12 anni di attesa, e che ho vissuto in prima persona nei 5 anni del mio mandato, siamo riusciti a dotarci di questo fondamentale strumento grazie alla tenacia di tutti e all’obiettivo comune di migliorare e potenziare il nostro ospedale. Anche se siamo partiti in ritardo – prosegue Tosi – abbiamo l’ultima generazione tecnologica, con prospettive di utilizzo di radiofarmaci innovativi in campo oncologico. Ringrazio pertanto tutti i professionisti che si sono impegnati per la realizzazione di questo importante progetto per la salute dei cittadini”.

“L'integrazione delle informazioni funzionali fornite dalla PET – spiega il dottor Paolo Bertelli, direttore UOC Medicina Nucleare - con le informazioni morfologiche della TC, mediante apparecchi ibridi PET-TC come quello appena installato a Siena, è considerata una delle massime espressioni della moderna diagnostica per immagini, soprattutto in campo oncologico. La PET, oggi in modalità ibrida PET-TC, è essenziale nella gestione del paziente oncologico perché ha, globalmente, alti valori di accuratezza diagnostica”.

Il campo di applicazione principale della PET-TC è l’oncologia ma viene utilizzata anche in neurologia, cardiologia e infettivologia. “L’utilizzo diagnostico della PET in oncologia – aggiunge il medico nucleare Luca Burroni - è importante non solo per individuare il tessuto malato, ma anche per valutarne accuratamente l’estensione e per avere informazioni in tempo quasi reale sull’andamento di un trattamento: se le cellule malate consumano meno zucchero, infatti, significa che stanno morendo, quindi la persona sta rispondendo al trattamento. Con altre metodiche, invece, è necessario lasciar passare più tempo prima di valutare se la massa malata si sta o meno riducendo”. La PET-TC è poi molto utile anche in neurologia per la valutazione delle demenze, perché riesce a differenziare in maniera precoce, per esempio, una demenza di tipo Alzheimer o di altro tipo, mentre in cardiologia permette di valutare il flusso del cuore e di stabilire la vitalità di parti del suo tessuto. In infettivologia, infine, può essere di aiuto nella valutazione delle protesi ortopediche infette, nelle infezioni vertebrali, nelle protesi vascolari infette e nelle infezioni da devices cardiaci.

 

 

Effettuato il 900esimo trapianto di rene: Siena leader in Toscana per numero di interventi

Sala operatoria Carmellini 2

Effettuato a Siena, presso l’AOU Senese, il 900esimo trapianto di rene. Si tratta di un grande traguardo per il centro trapianti senese, grazie alla collaborazione multidisciplinare tra i reparti di Nefrologia, Dialisi e trapianti, diretta da Guido Garosi, Chirurgia Trapianti di rene, diretta da Mario Carmellini e Anestesia, diretta da Pasquale D’Onofrio. “E’ un risultato importante per tutto il nostro sistema – afferma Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese – che premia anche la dedizione e il lavoro del personale impegnato nelle attività di trapianto e di tutti i reparti che supportano questa particolare attività. Si tratta di un percorso, avviato a maggio del 2000, dove viene curato ogni dettaglio per il paziente: dal momento dell’inserimento in lista sino al follow up, con i controlli post trapianto. Un ringraziamento particolare anche alle famiglie dei donatori, alle forze dell’ordine e alle associazioni di volontariato impegnate in quest’ambito”. La crescita dell’attività è legata anche ad un’aumentata sensibilità delle famiglie dei donatori, al lavoro effettuato dal Coordinamento Donazione Organi e Tessuti dell’AOU Senese e alla collaborazione con le altre aziende sanitarie della Toscana.

“Negli ultimi 5 anni – spiega il professor Carmellini – la nostra attività è cresciuta ed è stata potenziata. Abbiamo effettuato 326 trapianti di rene tra il 2012 e il 2017 e, nel 2016, Siena è stato il primo centro trapianti della Toscana, con 72 interventi effettuati”. Le possibilità di trapianto sono aumentate grazie anche alla possibilità di utilizzare tre tipologie di organi: da donatori deceduti, donatori a cuore fermo e donatori viventi. “In particolare – aggiunge Carmellini – sono aumentate anche le donazioni da donatore vivente, che vengono eseguite in modalità robotica, con numerosi vantaggi post-operatori per i donatori. In questi ultimi due anni abbiamo intensificato anche la catena samaritana della donazione e i trapianti in modalità cross-over, cioè tra coppie di donatori compatibili in maniera incrociata, dove ogni coppia è composta da un paziente in attesa di trapianto e da un consanguineo o persona legata affettivamente, disposta alla donazione ma non compatibile”.

Il 900esimo trapianto di rene è stato effettuato su una giovane donna e l’équipe trapiantologica è già impegnata in sala operatoria per il trapianto numero 901. “Il nostro obiettivo – conclude Carmellini – è di arrivare a quota 1000 nel 2018, grazie alla collaborazione e all’impegno di tutti”.

 

 

Il direttore generale Pierluigi Tosi termina il mandato e saluta l'AOU Senese

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“Lascio un ospedale di grande eccellenza, con bilancio in pareggio, tanti progetti in corso, cospicui finanziamenti ricevuti e grande competenza e professionalità dei dipendenti”. Questo, in sintesi, il bilancio di Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese, al termine dei 5 anni di mandato, con scadenza prevista il 24 luglio e proprogata sino al 23 settembre 2017. “E’ stato per me un onore e un piacere – ha aggiunto - poter dirigere il policlinico senese, con il supporto e la proficua collaborazione dell’Università di Siena, delle associazioni di volontariato e delle organizzazioni sindacali. Ho profuso tutto l’impegno possibile e le energie necessarie, insieme al direttore sanitario e al direttore amministrativo, per attivare un percorso di miglioramento continuo che, mi auguro, possa continuare a dare i suoi frutti”.

Riorganizzazione, investimenti, potenziamento e valorizzazione delle persone sono stati alla base dei progetti portati avanti. L'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese ha infatti raggiunto ottimi risultati durante il mandato del dottor Tosi. Tra il 2012 e il 2017, secondo i dati del Sistema Regionale di Valutazione delle Performance delle Aziende Sanitarie (Indagine MeS della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa), c’è stato un progressivo miglioramento dei risultati aziendali perseguiti dall'AOU Senese, sino ad arrivare a collocarsi sulle fasce di valutazione "Molto Buono" ed "Ottimo" nella quasi totalità delle voci analizzate.

Tra i principali miglioramenti perseguiti, secondo i dati MeS,

in base ai dati MeS:l bilancio che fa Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese, per la fine del souo mandato, prevista il iiin primo luogo c’è il ruolo di riferimento regionale e nazionale rappresentato dall'AOU Senese in moltissime specialità, dove gli indici di attrazione di pazienti provenienti da tutta Italia risultano superiori alle altre Aziende Ospedaliere toscane. “L'AOU Senese - commenta Tosi - ha potenziato in questi anni moltissime attività di elevata specializzazione, tra cui ad esempio l’incremento dei Trapianti d'organo e del numero di interventi chirurgici effettuati con metodica Robotica, che le ha permesso di superare le altre Aziende Ospedaliere toscane relativamente alla complessità media della casistica trattata. Ciò ovviamente denota la grandissima professionalità e l'elevata qualificazione degli specialisti e degli operatori che attualmente lavorano presso l'AOU Senese”.

Un secondo aspetto da sottolineare è quello dell'appropriatezza delle attività svolte presso l'AOU Senese. “Gli indicatori di appropriatezza organizzativa - illustra Tosi - e dei percorsi assistenziali sono migliorati sensibilmente negli ultimi anni; significativo in tal senso è risultato ad esempio il processo di riorganizzazione dell'Area Chirurgica, che ha visto l'apertura nel giugno 2014 di nuovi reparti dedicati alla Chirurgia programmata ed alla Chirurgia d'urgenza e Traumatologia ed il successivo miglioramento qualitativo dei servizi resi ai pazienti oltre al conseguimento di risultati aziendali ottimali”.

Il Sistema Regionale di Valutazione evidenzia inoltre che durante tutti questi anni l'indice di gradimento espresso dagli utenti che sono stati curati all'AOU Senese, è stabilmente risultato molto elevato. Tra i dati relativi alle performance, valutate dalla Scuola Superiore di Sant’Anna, spicca la crescita della soddisfazione degli utenti negli anni, che nel 2016 ha raggiunto l’83%, dato che permette all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese di posizionarsi in Toscana alle spalle solamente dell
'Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze (85%). Contestualmente, il piano di investimenti, per un totale di circa 68 milioni di euro, prevede delle progettualità che riguardano l’officina trasfusionale, la Pet che è finalmente pronta e che sarà inaugurata il 19 luglio, la Tomoterapia, attiva e inaugurata il 23 marzo, il Day Surgery, la Terapia Intensiva, l’Endoscopia. L’intervento più rilevante riguarda il Blocco Operatorio e prevede un investimento di 30 milioni di euro, con inizio dei lavori in programma per novembre. Per quanto riguarda le progettualità Lean, metodologia di lavoro e organizzativa che abbiamo avviato in questi anni, nel 2016 l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese è stata premiata al Market Access Award 2016 per la partneship tra pubblico e privato, e al Joint Commission International per l’innovazione del percorso Stroke.

“In conclusione quindi – commenta Tosi - emerge in maniera nitida come l'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, durante l'ultimo quinquennio e grazie al lavoro di tutti, abbia rafforzato il proprio ruolo di riferimento in ambito regionale e nazionale. Tutti insieme abbiamo sensibilmente migliorato le performance organizzative, mantenendo costantemente l'equilibrio economico aziendale e siamo riusciti a raggiungere tutti questi ottimi risultati senza perdere mai di vista la centralità del paziente".

“La mia gratitudine – conclude Tosi - per la costante e concreta collaborazione va anche alla Regione Toscana, per l’opportunità che mi ha offerto, e alle Istituzioni, all’Università di Siena, al Questore, al Prefetto, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, alle Contrade e al Comune di Siena, con un particolare ringraziamento al Sindaco di Siena e all’Assessore comunale alla Sanità, con i quali abbiamo sempre avuto un dialogo costruttivo”.

 

 
 
Ultima modifica: Venerdì, 21 Luglio 2017 09:56