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Domenica, 18 Febbraio 2018
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Neurochirurgia: oltre 2mila interventi, bilancio positivo

Oliveri

Importante traguardo raggiunto dall’UOC Neurochirurgia ospedaliera dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dal dottor Giuseppe Oliveri: nel 2017 è stata raggiunta quota 2000 interventi, tra procedure cerebrali e vertebrali. Di questi, circa 250 operazioni hanno riguardato interventi ad alta specializzazione per l’asportazione di masse tumorali cerebrali. «Si tratta di un bilancio estremamente importante per la nostra struttura – commenta il dottor Giuseppe Oliveri – che testimonia il grande lavoro svolto non solo in sala operatoria ma anche dalle varie collaborazioni attivate con i professionisti dell’AOU Senese e dell’Area Vasta Toscana sud-est, con i quali sono stati attivati protocolli assistenziali comuni e condivisi». La struttura si dedica alla cura del paziente neurochirurgico, spaziando dalla chirurgia oncologica alla cura della patologia degenerativa del rachide, sia in fase operatoria che in fase di degenza e follow-up, anche grazie alla stretta collaborazione con la terapia intensiva e para-intensiva in emergenza-urgenza. «La nostra unità – prosegue il dottor Oliveri - si dedica alla cura delle più diffuse patologie di ambito neurochirurgico, con particolare attenzione alle patologie più complesse che richiedono un approccio multidisciplinare e di elevata competenza. I risultati raggiunti – conclude Oliveri – non vogliono essere un punto di arrivo ma rappresentano lo stimolo per migliorare ulteriormente la nostra attività, cercando anche di potenziare i rapporti con le altre strutture dell’Area Vasta e della Toscana. I numeri testimoniano il lavoro svolto, infatti riusciamo a coprire circa l’86% delle esigenze neurochirurgiche provenienti dai territori di Siena, Arezzo e Grosseto. A tal riguardo, ogni anno, effettuiamo dei meeting a Monticello Amiata che coinvolgono oltre 100 professionisti di diverse discipline e numerose strutture del territorio tra cui 118, DEA, pronto soccorso, neurologie, neuroradiologia».

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Individuati nuovi marcatori per il cancro gastrico

franco roviello

Un passo importante nella ricerca in campo oncologico grazie all’identificazione di nuovi marker tumorali nel cancro gastrico, effettuata da un team internazionale di cui fa parte, come unico italiano, il professor Franco Roviello, direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Lo studio, coordinato dall’Università di Goteborg, insieme ad altre istituzioni scientifiche tra cui le università di Dublino, Berlino e Porto, è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica “Scientific Reports” di Nature. “Abbiamo identificato delle molecole superficiali specifiche del cancro gastrico – spiega Roviello – che vengono liberate nel plasma dei pazienti. Queste molecole hanno una elevatissima specificità e non presentano falsi positivi. Si tratta di una novità importante – prosegue Roviello – perché apre prospettive rilevanti in campo oncologico. Il prossimo passo sarà quello di brevettare queste molecole per utilizzare la ricerca di questi marker nella diagnostica oncologica”. Lo studio è stato finanziato dall’Unione Europea e Siena ha svolto un ruolo di primo piano perché ha fornito tutti i tessuti su cui fare le analisi e valutazioni biochimiche. “La nostra unità operativa – prosegue Roviello – ha una vasta banca di tessuti e campioni istologici relativi ai pazienti operati negli ultimi anni, un patrimonio scientifico di grande valore per ricerche approfondite sulle evoluzioni del cancro gastrico. Grazie all’analisi dei nostri tessuti abbiamo lavorato fianco a fianco con il team internazionale di biochimici, mettendo a frutto questo rilevante risultato”. Di seguito il link alla pubblicazione: https://www.nature.com/articles/s41598-017-18299-6.pdf

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Nuovi biomarcatori per quattro malattie neurologiche

hayek defelice

Un innovativo studio sembra in grado di aprire la strada a nuovi bio-marcatori per quattro malattie neurologiche. La ricerca, eseguita principalmente su pazienti con dati confermati anche su un modello animale, è stata appena pubblicata sulla rivista scientifica Free Radical Biology and Medicine. Grazie alla messa a punto di un'analisi tramite spettrometria di massa e alla sintesi, in laboratorio, di particolari specie molecolari, i ricercatori dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e dell’Università di Siena, con i Dipartimenti di Medicina Molecolare e dello Sviluppo e di Scienze Mediche Chirurgiche e Neuroscienze, hanno individuato due nuove molecole della famiglia F4-Neuroprostani, importanti marker di danno ossidativo della membrana dei neuroni, in 4 specifiche malattie: Sindrome di Rett, Sindrome di Down, Spettro Autistico e Sclerosi multipla. Hanno partecipato al progetto anche gli atenei di Hong Kong, Montpellier e Napoli. “I nostri dati – spiegano il dottor Joussef Hayek, direttore dell’UOC Neuropsichiatria infantile, e il neonatologo dell’AOU Senese Claudio De Felice, autori dello studio insieme alla professoressa Cinzia Signorini - indicano come il danno ossidativo di biomolecole segua percorsi molecolari specifici, e come particolari molecole prodotte dal danno da radicali liberi siano direttamente correlate alla severità clinica di specifiche patologie neurologiche. Tra queste – aggiunge il dottor Hayek - troviamo anche l'autismo, una condizione particolarmente rilevante anche dal punto di vista sociale, visto che ad oggi non esiste ancora nessun bio-marcatore affidabile e replicabile. Con questo studio – concludono Hayek e De Felice -, abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti per potenziare la nostra capacità di diagnosi precoce, anche per una possibile migliore assistenza in futuro”.

 

 
 
Ultima modifica: Venerdì, 26 Gennaio 2018 12:33