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FAQ - LE DOMANDE PIU' FREQUENTI



PAGAMENTO DEL TICKET AGGIUNTIVO SULLE RICETTE RELATIVE A VISITE ED ESAMI SPECIALISTICI AMBULATORIALI

Cos'è il ticket aggiuntivo?
Il ticket aggiuntivo è un ticket che si va a sommare al ticket ordinario previsto per le prestazioni specialistiche. È stato introdotto in Regione Toscana, unitamente al ticket sui farmaci, per far fronte alla manovra correttiva dell’agosto 2011 che imponeva, a livello nazionale, un ticket di €10 per ricetta. Questi ticket, nell’ottica dell’eguaglianza e della perequazione, hanno un diverso importo in relazione a parametri economici del nucleo familiare.

Da quando si applica il ticket aggiuntivo?
Il ticket aggiuntivo si applica su tutte le ricette relative a prestazioni specialistiche erogate a partire dal 23 agosto 2011, anche se prenotate in epoca antecedente. A partire dal 3 settembre 2012 sono entrate in vigore le nuove tariffe ai sensi della DGR 753/2012.

Quali sono le fasce economiche di riferimento?
Ci sono 4 fasce di riferimento. A oggi è possibile utilizzare sia l’indicatore ISEE che il reddito del nucleo familiare. Le fasce ISEE/Reddito del nucleo familiare sono:

€  0 – €  36.151,98;
€  36.151.99 – €  70.000;
€ 70.001 – € 100.000;
Oltre € 100.000.

Che cosa succede se non si dichiara l'appartenenza a nessuna delle fasce economiche indicate?
Laddove non si dichiari la fascia economica di appartenenza, si viene collocati nella fascia più elevata.

Cos'è l'ISEE?
E' una sigla che significa Indicatore della Situazione Economica Equivalente. È un sistema che permette un'analisi della situazione sia patrimoniale che reddituale delle famiglie, considerando congiuntamente anche la composizione della famiglia sia in termini di numerosità sia di caratteristiche specifiche in base ad una scala di equivalenza determinata dalla legge.
È possibile ottenere la certificazione solo attraverso i CAAF o gli sportelli INPS.

Quali sono gli Enti presso i quali ottenere il rilascio dell'attestazione ISEE?
L'attestazione può essere richiesta presso i centri autorizzati all'assistenza fiscale (CAAF) presenti sul territorio o presso gli uffici INPS.

Qual è il termine di validità dell'attestazione ISEE?
L'attestazione ISEE ha validità annuale.

Qual è il nucleo familiare rilevante ai fini ISEE?
Fanno parte del nucleo familiare: il dichiarante, il coniuge, i figli, le altre persone che convivono presenti nello stato di famiglia e altri soggetti a carico a fini IRPEF, anche se non presenti nello stato di famiglia del dichiarante.
I coniugi fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare anche se non convivono.
I figli minori che convivono con un genitore sono sempre iscritti nel nucleo
familiare di cui fa parte il genitore stesso.
I minori in affidamento preadottivo e temporaneo affidati con provvedimento del
giudice, fanno parte del nucleo familiare della persona alla quale sono stati affidati.

Fino a quando è utilizzabile il reddito familiare fiscale come parametro per la determinazione delle fasce economiche?
La DGR 753/2012 ha reso obbligatorio l’indicatore ISEE a partire dal 2 gennaio 2013, fermo restando che a livello ministeriale sono allo studio azioni di revisione dell’indicatore ISEE.

Cosa si intende e come va calcolato il reddito complessivo del nucleo familiare?
Per reddito complessivo lordo è da intendersi il reddito del nucleo familiare riferito all'anno precedente, come somma di tutti i redditi dei singoli componenti il nucleo al lordo degli oneri deducibili, della deduzione per abitazione principale, delle detrazioni fiscali da lavoro e di quelle per carichi di famiglia. Si fa riferimento al reddito che risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi per la quale è scaduto il termine di presentazione ovvero dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata.
Si precisa che il reddito del coniuge non legalmente separato concorre sempre (anche se con residenze diverse) alla determinazione del reddito complessivo del nucleo familiare.
I soggetti conviventi ma fiscalmente autonomi costituiscono un distinto nucleo familiare a fini fiscali.

Cosa si intende per “nucleo familiare” fiscale?
Compongono il nucleo familiare fiscale: i coniugi non legalmente ed effettivamente separati, le persone a carico per le quali spettano le detrazioni per carichi di famiglia in quanto titolari di un reddito annuo lordo non superiore ad Euro 2.840,51.
Pertanto non si deve fare riferimento al nucleo risultante dal certificato anagrafico.

Chi sono i familiari a carico?
Sono considerati a carico i familiari non fiscalmente indipendenti ossia i soggetti per i quali l'interessato gode delle detrazioni fiscali in quanto titolari di un reddito annuo non superiore a € 2.840,51 (al lordo degli oneri deducibili):
• Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
• I figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati, senza limiti di età anche se non conviventi.
Sono inoltre individuati quali “altri familiari a carico”, i seguenti familiari conviventi con reddito non superiore a quello sopracitato:
a. il coniuge legalmente ed effettivamente separato
b. i discendenti dei figli
c. i genitori e gli ascendenti prossimi, anche naturali
d. i genitori adottivi
e. i generi e le nuore;
f. il suocero e la suocera;
g. i fratelli e le sorelle, anche unilaterali.

Quali conseguenze comporta l'eventuale falsa dichiarazione?
Le Aziende sanitarie, ai sensi del DPR 445/2000, effettuano controlli sulla veridicità del contenuto delle autocertificazioni e delle attestazioni ISEE, anche sulla base delle informazioni sul reddito fornite dall’Agenzia delle Entrate.
L'eventuale evasione del ticket su dichiarazione non vera o falsa attestazione comporta il recupero degli importi non pagati per le prestazioni erogate e la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria per l’applicazione delle sanzioni previste.

Quale disciplina si applica nei confronti dei cittadini stranieri?
Per gli stranieri l'applicazione del ticket aggiuntivo segue le medesime modalità del ticket ordinario. Pertanto, i cittadini comunitari così come gli extracomunitari che hanno ottenuto l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale sono tenuti, al pari dei cittadini italiani, al pagamento del ticket ordinario e aggiuntivo, escluse le ipotesi di esenzione.
Per quanto attiene gli stranieri temporaneamente presenti (STP) le prestazioni di cui all’articolo 35 del d.lgs. n° 286/1998 sono erogate gratuitamente, fatte salve le quote di compartecipazione alla spesa previste dalla normativa in vigore per gli iscritti al S.S.N., a parità dei cittadini italiani.

La modifica si applica relativamente alla data di EROGAZIONE o di PRENOTAZIONE?

La modifica si applica a tutte le ricette relative a prestazioni erogate a partire dall'entrata in vigore (3 settembre 2012)  delle disposizioni di cui alla DGR 753/2012, anche se prenotate in epoca antecedente (vedi manovra 2011).


Il contributo di digitalizzazione per le immagini deve essere richiesto a ricetta o a prestazione?

A ricetta.

La tabella allegata alla delibera riporta il contributo a carico del cittadino per le prestazioni di intramoenia; in realtà la DGRT n. 743 aveva sospeso l'applicazione di tale contributo aggiuntivo portando contestualmente dal 10% al 30% sulla quota nomenclatore la trattenuta a favore dell'Azienda. Si tratta di un refuso o dal 3 settembre si deve applicare il contributo aggiuntivo di 10, 15 o 30 EUR a seconda del valore della prestazione ? E se tale contributo deve essere applicato, deve esserlo in aggiunta alla maggiorazione della trattenuta già applicata?

Rispetto alla libera professione intramoenia si precisa che, come riportato in narrativa alla Delibera n. 753/2012, rimane in vigore la DGRT n. 743/2011 e, quindi, l'aumento della quota di utili aziendali dal 10 al 30%. Relativamente all'allegato A della Delibera 753/2012 si comunica che, rispetto alla libera professione intramoenia, esso ha fini meramente ricognitivi.

Per la PMA si deve continuare ad applicare la quota ricetta per fascia di reddito oltre al nuovo ticket, oppure il nuovo ticket è sostitutivo della quota ricetta?

Il nuovo ticket è sostitutivo della quota ricetta.

PMA: gli importi previsti debbono essere sostenuti da tutti gli utenti che si rivolgono al servizio indipendentemente se siano o meno soggetti a ticket?

Il contributo si applica a tutti gli utenti.

Qual'è l'elenco delle prestazione oggetto del contributo per la digitalizzazione? Il contributo per prestazioni ambulatoriali di imaging è previsto in tutte le prestazioni di imaging anche se non viene rilasciato necessariamente un cd (v. ecocolordopplercardiaco o ecointernistico)?

Tutte le prestazioni afferenti alla Branca H e parte della G del nomenclatore tariffario, così come riportate in allegato.

Il contributo di digitalizzazione è dovuto solo quale elemento aggiuntivo rispetto al ticket (base) sulla specialistica ambulatoriale ovvero deve essere applicato anche con riferimento a tutti i soggetti esenti dal ticket (e ovviamente dal ticket aggiuntivo)?

Il contributo si applica a tutti gli utenti salvo le categorie di esenti individuate nella nota allegata.

Il contributo digitalizzazione va aggiunto al ticket aggiuntivo (quota ricetta) o deve essere conteggiato a parte?

Va aggiunto alla quota ricetta e trasmesso con il flusso SPA attraverso lo specifico campo.

Il contributo per la digitalizzazione vale anche nel caso di prestazioni erogate dal privato accreditato? In caso affermativo, il contributo va all'erogatore?

Si, il contributo va all'erogatore.

Nel caso di esame in regime di emergenza/urgenza è da richiedere il contributo per la digitalizzazione? Per tutti i codici colore?

Si applica a tutti i codici colore purchè non consegua il ricovero, ad eccezione del codice nero (decesso)

PMA. Rimane in vigore il ticket fisso di 38 euro a ricetta?

No, i nuovi ticket sono sostitutivi dei 38 euro e delle quote aggiuntive previste dalla DGR 722/2011

PMA: gli importi previsti debbono essere sostenuti da tutti gli utenti che si rivolgono al servizio indipendentemente se siano o meno soggetti a ticket? Qualora l'importo ivi previsto debba essere corrisposto soltanto dai soggetti non esenti si chiede di chiarire, in particolare per le coppie di fatto (conviventi), se sia corretto, come noi crediamo, prendere in considerazione la sistuazione reddituale di entrambi i soggetti visto che la prestazione è riferita alla coppia in quanto la fecondazione avviene trattando nello stesso momento della prestazione il liquido seminale dell'uomo che viene inserito nell'utero della donna. Inoltre nella procedura di P.M.A. è obbligatorio il riconoscimento del bambino da parte del padre.

Il contributo si applica a tutti gli utenti.

Per l'erogazione della prestazione di PMA alcune Aziende richiedono la presenza di due ricette, una per il partner maschile e una per il partner femminile, in altre è richiesta un'unica ricetta. Come si deve procedere?

Per ogni coppia è dovuta un'unica compartecipazione alla spesa e quindi è sufficiente un'unica ricetta per ogni ciclo di PMA.

Rispetto all'attuale obbligo del cittadino di esibire l'ISEE ai fini della dichiarazione della fascia economica di appartenenza, si chiede conferma del fatto che tale presentazione sia comunque necessaria, anche alla luce della disposizione contenuta nell'articolo 15 della Legge n. 183 del 2011.

Il cittadino ai fini della determinazione del ticket aggiuntivo sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali, attesta la fascia economica di appartenenza non esibendo necessariamente l'attestazione ISEE ma autocertificando il possesso e quindi indicando la fascia di reddito di competenza sulla base del proprio indicatore della situazione economica equivalente. Analogamente, per la ricetta farmaceutica è sufficiente l'autocertificazione da parte del cittadino mediante firma sulla ricetta e l'indicazione della fascia economica di appartenenza sulla base dell'indicatore ISEE.

Farmaceutica, tetto dei 400 €: l'importo vale solo per il consumo di farmaci sul territorio della Regione Toscana?

Sì.

Farmaceutica, tetto dei 400 €: l'anno solare decorre dal 3 settembre 2012?

Ai fini del computo dei 400 euro il periodo di riferimento decorre dal 1° gennaio 2012.

Farmaceutica, tetto dei 400 €: l'applicazione di tale disposizione/nota è immediata (a far data dal 3 settembre prossimo) oppure è subordinata alla definizione delle modalità di verifica del raggiungimento del massimale? E quali sono le modalità di verifica?

L'operatività della misura è immediata, a decorrere dal 3 settembre 2012. In fase di prima applicazione, si prevede che il cittadino che abbia raggiunto la soglia dei 400 euro esibisca i relativi scontrini fiscali, attestanti la spesa sostenuta, alla propria Azienda USL di residenza per il rilascio di uno specifico attestato di esenzione dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica.

In uno dei chiarimenti di RT si legge che il contributo di digitalizzazione deve essere applicato a tutta la diagnostica per immagine di branca H ( per la branca G sono stati inviati i codici precisi). Considerato che ci sono alcune prestazioni che sono multibranca, si chiede se sia da applicare anche nei casi in cui la prestazione sia associata anche ad altre branche specialistiche.

Sì, ad eccezione dell'ecografia cardiaca.

Per la PMA l'importo dovuto si connota come ticket e non più come ticket aggiuntivo?

Sì, l'importo indicato nell'allegato A alla DGRT 753/2012 si configura come ticket dovuto dall'utente per l'erogazione della prestazione e dovrà essere inserito nel campo 29-imptick della SPA che è in corso di adeguamento per acquisire tali valori.

Se il contributo di digitalizzazione è da considerare per ricetta, considerato che nel caso del privato accreditato va a beneficio dell'istituto, come comportarsi in presenza di un'unica ricetta nella quale siano prescritte prestazioni che vengono eseguite in parte nel privato e in parte nel pubblico? A chi va il contributo?

In tali casi si ritiene che il contributo sulla digitalizzazione debba essere riscosso dalla struttura pubblica.

Il contributo alla digitalizzazione è dovuto se la prestazione è di preospedalizzazione?

Nel caso di prestazioni pre ricovero il contributo di norma non è dovuto, unica eccezione il caso in cui non segua il ricovero per cause imputabili alla scelta del cittadino.

Il contributo per la digitalizzazione, da applicare in Pronto Soccorso qualora l'accesso esiti in dimissione e siano state eseguite prestazione di branca H, è di soli 10,00 euro anche se sono state fatte prestazioni in tempi successive, magari a distanza di parecchie ore o in giorni differenti (ad es. un paziente trattenuto in osservazione breve per 24/48 ore)?

Sì, il contributo è da considerarsi unico per accesso.

Il contributo per la digitalizzazione deve essere applicato anche ai minori di 14 anni negli accessi al Pronto Soccorso, qualora esitino in dimissione e siano state fatte prestazione di branca H?

Sì.

Il contributo per la digitalizzazione, da applicare in Pronto Soccorso qualora l'accesso esiti in dimissione e siano state fatte prestazione di branca H, si applica per tutte le tipologie di accesso, anche quelle traumatologiche?

Pagina 2 del documento trasmesso da regione Toscana sulla compilazione della ricetta: nella seconda colonna della terza riga della tabella codici esenzioni, i codici C01 e C02 dovrebbero essere integrati con L01 (cfr DGRT 722_2011)

Si, per mero errore materiale il codice L01 non è stato riportato. Deve quindi essere considerato incluso. Si specifica, inoltre, l'inclusione anche del codice C04 "invalidi civili minori di anni 18 con indennità di frequenza ex art. 1 L.289/90" . Si riallega pertanto la tabella corretta.

Il contributo alla digitalizzazione è dovuto per le ecografie del libretto di gravidanza?

No, in quanto l'ecografia ostetrica non è associata alla branca H.

Non riusciamo a comprendere quale disposizione abbia esteso alla assistenza farmaceutica l’operatività dei codici esenzioni per età/reddito E01, E03 ed E04 limitati alla assistenza specialistica e diagnostica. La delibera GRT 722_2011 infatti introdusse “ex novo” un ticket regionale sulla farmaceutica ed un ticket regionale aggiuntivo sulla diagnostica e la specialistica che già prevedevano forme di esenzione per età/reddito.

I prescrittori hanno a disposizione nei loro gestionali i codici di esenzione per età e reddito validi per la specialistica. Poiché nei casi citati il reddito è comunque inferiore a 36.151,99 euro e pertanto, tradotto in fasce valide per la farmaceutica, esita al codice ERA, al fine di limitare l'autocertificazione da parte dell'utente, tali codici sono estesi anche alla prescrizione farmaceutica. Fra l'altro risulta dai flussi regionali che tali codici sono già utilizzati, per la prescrizione di farmaci, in tutte le Aziende USL.

Si deve applicare il contributo per la digitalizzazione alle prestazioni di diagnostica per immagini eseguite in ambito di attività di screening? Se l'orientamento è quello di esentare le prestazioni di screening mammografico, occorre chiarire se ciò vale sia per lo screening aaziendale (effettuato su chiamata dell'azienda) che per il programma nazionale di screening (sulla base del quale nella fascia di età tra 45 e 50 le donne hanno la possibilità di effettuare in esenzione la mammografia ogni 2 anni, su richiesta del medico)".

Il contributo non si applica né alle prestazioni erogate nell'ambito di screening regionali che nazionali




Visite specialistiche

Il ticket aggiuntivo si paga su tutte le ricette di visite ed esami specialistici?
No. Solo per le ricette i cui importi hanno valore superiore a 10 euro.
L'importo del ticket ordinario è calcolato sommando la tariffa delle prestazioni riportate sulla ricetta. Ogni ricetta può avere un importo massimo di €38 di ticket.
Si precisa che le ricette relative a prestazioni specialistiche ambulatoriali possono contenere fino a un massimo di 8 prestazioni della medesima branca.

Quali sono le fasce economiche e gli importi del ticket aggiuntivo per le visite specialistiche, gli esami strumentali, di diagnostica per immagini e di laboratorio?
A partire dal 3 settembre 2012 il ticket aggiuntivo sulle visite specialistiche sarà così modulato:

Fasce economiche reddito familiare fiscale (ER) o Isee (EI)

Specialistica ambulatoriale
escluso le prestazione in dettaglio
RMN e TAC Prestaz. a cicli Pacchetti Chir.amb.

fino a
€ 36.151,98

 € 0

€ 0

€ 0

€ 0

€ 0

da € 36.151,99
a € 70.000

€ 10

€ 10

€ 10

€ 32

€ 15

da € 70.001
a € 100.000

€ 20

€ 24

€ 24

€ 52

€ 30

oltre € 100.000

€ 30

€ 34

€ 34

€ 82

€ 40

NB.  E’ previsto un contributo a quota fissa di € 10 sulla digitalizzazione delle procedure di diagnostica per immagini.

Con quale modalità si dichiara l'appartenenza a una delle suddette fasce economiche?
Si può scegliere alternativamente di utilizzare il reddito familiare fiscale o l’indicatore ISEE. Si può segnalare l’appartenenza ad una delle fasce economiche indicate compilando e firmando una dichiarazione per autocertificare il reddito familiare fiscale oppure una attestazione relativa all’Isee esibito.
In caso di dubbio sulla propria situazione economica è possibile rivolgersi ai patronati, ai CAAF o comunque a soggetti che offrono assistenza fiscale.

In quali casi non si paga il ticket aggiuntivo per visite ed esami specialistici?
• ricette di prestazioni specialistiche con ticket ordinario di importo non superiore a 10 euro;
• soggetti già esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali ai sensi della normativa vigente;
• soggetti con reddito del nucleo familiare fiscale o indicatore ISEE fino a 36.151,98 euro.

I cittadini ultra sessantacinquenni pagano il ticket aggiuntivo?
Secondo la vigente normativa che regola le modalità di partecipazione alla spesa sanitaria, i cittadini di età superiore ai 65 anni sono esenti dal ticket ordinario sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali solo se appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui. Inoltre a partire da dicembre 2011 non è più possibile autocertificare l’esenzione, ma si deve richiedere all’Azienda USL di residenza il certificato di esenzione e il codice deve essere apposto dal medico prescrittore all’atto della compilazione dell’impegnativa medica.
Se il cittadino ultra sessantacinquenne appartiene ad un nucleo familiare fiscale (comprendente sempre anche il coniuge non legalmente separato e i familiari a carico) con reddito complessivo superiore alla soglia sopra indicata, paga il ticket ordinario e il ticket aggiuntivo modulato in base all’indicatore ISEE o al reddito del nucleo familiare.

Per avere l’esenzione per reddito si deve utilizzare il parametro ISEE?
Le esenzioni per motivi economici, classificate con i codici E01, E02, E03 ed E04, si possono richiedere solo se il parametro del reddito familiare fiscale è rispettato e l’ISEE, pertanto, non è utilizzabile. Quindi, ad esempio, per i soggetti con età inferiore a 6 anni o superiore a 65, sarà possibile fare richiesta alla USL del certificato di esenzione SOLO se il reddito familiare fiscale non è superiore a € 36151,98 ai sensi della L 537/1993 e succ. mod.

I soggetti in possesso dell'esenzione dal ticket per patologia cronica ed invalidante o per malattia rara, per quali prestazioni sono esenti dal pagamento del ticket aggiuntivo?
In caso di soggetti esenti per patologia cronica ( DM 329/99 e e DM 293/2001 e successive modifiche integrazioni) o per malattia rara ( DM 279/2001 DGR 90/2009) l'esenzione opera per le prestazioni correlate alla patologia come da normativa nazionale. Pertanto, sulle ricette relative a prestazioni non correlate alla patologia è dovuto sia il pagamento della compartecipazione ordinaria che l'applicazione del ticket aggiuntivo.

Il ticket aggiuntivo si applica anche alle prestazioni effettuate in accesso diretto, cioè senza impegnativa medica?
Quando il cittadino effettui prestazioni per le quali è ammesso l'accesso senza ricetta (esame visus, prima visita odontoiatrica, visita ginecologica consultoriale...), nei casi in cui egli sia soggetto al pagamento del ticket ordinario, è tenuto a pagare anche il ticket aggiuntivo.

In caso di avvenuta prenotazione di una prestazione specialistica per la quale il cittadino non si presenti alla data stabilita per l'erogazione e non comunichi disdetta almeno entro le 48 ore precedenti, si applica oltre al pagamento del ticket per la prestazione non erogata, se non già corrisposto, anche il ticket aggiuntivo?
L'assistito che non si presenti e/o non disdica con almeno 48 ore d'anticipo la prestazione prenotata, è tenuto al pagamento sia del ticket della prestazione prenotata sia del “ticket aggiuntivo”, anche se esente (DGRT 493/2011).

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