Inaugurata una nuova TC di ultima generazione all’Aou Senese: esami più veloci e meno invasivi per i pazienti grazie a una tecnologia unica in Italia

Data:
12 Gennaio 2024

Inaugurata una nuova TC di ultima generazione all’Aou Senese: esami più veloci e meno invasivi per i pazienti grazie a una tecnologia unica in Italia
Inaugurata la nuova Tc

Con questa TC è possibile eseguire indagini per lo studio del cuore e delle coronarie in un solo battito cardiaco. Investimento di circa 1.800.000 euro

Inaugurata ed operativa all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese la nuova Tomografia Computerizzata (TC) all’interno della Diagnostica per Immagini diretta dalla professoressa Maria Antonietta Mazzei. Si tratta di un Revolution Apex Elite, GE Healthcare, primo apparecchio di tale tipologia installato in Italia, strumento di ultimissima generazione: la nuova TC è dotata infatti del sistema tubo-detettore più veloce (rotazione 0.23s), del detettore più ampio e del tubo a raggi X più potente che ci siano a disposizione al momento, oltre che della tecnologia della doppia energia (spectral imaging) che, in estrema sintesi, consentono di effettuare immagini più dettagliate in minor tempo e con maggior precisione, a vantaggio di pazienti e operatori. Con questa TC è possibile eseguire indagini per lo studio del cuore e delle coronarie in un solo battito cardiaco, superando i limiti dell’imaging cardiaco e coronarico non invasivo presenti con apparecchi a rotazione più lenta. Si tratta di un investimento di circa 1.800.000 euro.
Tra le autorità presenti all’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale al Diritto alla Salute Simone Bezzini; la Direzione Aziendale dell’Aou Senese insieme al delegato alla sanità dell’Università di Siena, Francesco Dotta e ai professionisti dell’ospedale.

«Prosegue la crescita e il potenziamento dell’ospedale Santa Maria alle Scotte – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – e la Regione Toscana c’è e continuerà a garantire il suo sostegno. Quella odierna è una giornata importante perché la Toscana può contare su una nuova e innovativa tecnologia che migliorerà la diagnosi e i vantaggi per i pazienti e consentirà ai professionisti di lavorare meglio e in ambienti adeguati, con i più alti standard di efficienza ed efficacia. Vogliamo – prosegue Giani – salvaguardare e valorizzare servizi e efficienza operativa del sistema sanitario pubblico piuttosto che giustificare tagli alla luce delle minori risorse. Rivendico con orgoglio questa scelta e un’eccellenza come Santa Maria alle Scotte ci dimostra che siamo sulla strada giusta per garantire ai cittadini un servizio sanitario pubblico e universalistico di qualità».

«Questa nuova TC – aggiunge l’assessore Bezzini – potenzia l’integrazione tra ricerca, didattica e assistenza e, al contempo, anche l’offerta per l’utenza, migliorando quindi la risposta ai bisogni di salute delle persone. La presenza di un algoritmo di ricostruzione delle immagini basato sull’intelligenza artificiale (deep learning) consente, con la nuova TC, di ridurre ulteriormente la dose di radiazioni mantenendo immagini di qualità elevata. Contribuirà inoltre a ridurre ulteriormente le liste di attesa, grazie all’integrazione tra potenzialità della nuova tecnologia e grande professionalità e dedizione del personale».

«Si tratta di un investimento molto importante per l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, con il costante sostegno della Regione Toscana, che testimonia anche il grande impegno profuso per il rinnovamento delle apparecchiature tecnologiche dell’ospedale. – commenta il direttore generale dell’Aou Senese, Antonio Barretta -. Con l’acquisizione della nuova TC, la Diagnostica per Immagini ha in dotazione non più un solo apparecchio, bensì due. Infatti, la TC precedentemente utilizzata, ancora molto valida dal punto di vista diagnostico ed anch’essa dotata della doppia energia, sarà riposizionata nei prossimi mesi in altri locali all’interno dell’ospedale in un’ottica sempre attuale di efficientamento e valorizzazione di tutte le risorse».
È importante inoltre sottolineare il lavoro di squadra che è stato fatto nell’area radiologica per ridistribuire gli slot TC sulle altre apparecchiature aziendali per impattare il meno possibile sui tempi di attesa interni ed esterni durante il periodo dei lavori, grazie al grande contributo di tutto il gruppo di radiologi, TSRM, personale infermieristico e di segreteria.

Dal 2011 l’Aou Senese è l’unico centro dell’Area Vasta sudest che ha in uso una TC con doppia energia, una tecnologia che apporta importanti benefici in un’indagine diagnostica, quella della TC, ormai imprescindibile e spesso essenziale per le scelte terapeutiche nella maggior parte delle patologie. Presenti all’inaugurazione anche la professoressa Maria Antonietta Mazzei, i professionisti della Diagnostica per Immagini e i medici in formazione. La nuova TC, infatti, rappresenta una preziosa occasione di approfondimento e ricerca per i 45 medici in formazione della Scuola di Specializzazione di Radiodiagnostica, diretta dalla stessa professoressa Mazzei.
«La cosiddetta “doppia energia” – spiega la professoressa Maria Antonietta Mazzei, direttrice della Diagnostica per Immagini all’Aou Senese – permette di ridurre drasticamente la dose di mezzo di contrasto iodato utilizzato nella maggior parte degli esami TC, garantendo così una maggior sicurezza, soprattutto nei pazienti oncologici che spesso assumono farmaci che già di per sé possono realizzare tossicità renale e, al tempo stesso, consentendo l’esame anche in quei pazienti con una ridotta funzionalità renale. Con la doppia energia è possibile inoltre ridurre significativamente la dose di radiazioni al paziente – prosegue la professoressa Mazzei -, ricavando immagini senza contrasto direttamente dalle immagini ottenute nelle scansioni dopo contrasto, in pratica risparmiando l’esecuzione di almeno una scansione TC durante l’indagine. I vantaggi di questa tecnologia per il medico radiologo sono invece prevalentemente legati ad una più rapida identificazione delle lesioni patologiche, grazie alla realizzazione di un maggior contrasto tra queste ed i tessuti circostanti, con conseguente riduzione dell’errore diagnostico – conclude Mazzei -. Ringrazio la Direzione Aziendale per l’investimento, tutti i colleghi, il personale TSRM, gli infermieri ed OSS, il personale di segreteria, ma anche tutti gli utenti che hanno avuto la pazienza e la comprensione per le difficoltà che tale sostituzione ha indubbiamente creato in questi ultimi 3 mesi. Ringrazio infine tutti i professionisti, tra cui ingegneri, architetti, tecnici, personale delle ditte che si sono avvicendate, con cui ho avuto il piacere di collaborare per la realizzazione di questo importante progetto».

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Ultimo aggiornamento

12 Gennaio 2024, 18:26